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I report: analitico, consulenziale, podcast

Alla compilazione la piattaforma genera in un solo passaggio il report analitico e quello consulenziale (stessa chiave, un solo credito). La generazione avviene in background: se apri il report mentre sta ancora lavorando, vedi una pagina di attesa che si aggiorna da sola.

La fotografia tecnica: livello di protezione in percentuale, valutazione area per area, coperture attive e coperture da attivare. La sua pagina è pubblica per costruzione — il link si condivide col cliente così com’è, senza login — e dalla stessa pagina il cliente raggiunge il consulenziale e, se generato, il podcast.

Le pagine che il cliente riceve non finiscono nei motori di ricerca: portano l’istruzione che dice ai crawler di non indicizzarle né seguirne i collegamenti. Ma è metà della storia, e l’altra metà cambia il modo di usarle: chiunque abbia il link entra. Non c’è password, non c’è verifica di identità — il segreto sta nel link, non nella pagina.

In pratica: mandalo al cliente come manderesti una chiave, non come manderesti un indirizzo. Inoltrarlo in un gruppo, incollarlo in una chat di lavoro o allegarlo a una email che verrà girata equivale a dare accesso al report a chiunque la legga.

Il testo discorsivo che accompagna la proposta: cosa emerge dal questionario e perché vale la pena parlarne, scritto per essere letto dal cliente. Ha una pagina dedicata con stampa e condivisione, collegata all’analitico.

Il riassunto di cosa ha risposto il cliente, domanda per domanda, è una vista interna (menu del report): utile prima di una telefonata, non pensata per essere inoltrata.

Il podcast non nasce da solo: qualcuno deve chiederlo. Se la campagna lo consente (voce Abilita podcast nel menu), il pulsante Genera podcast lo vedono sia l’agenzia dalla console sia il cliente sulla pagina pubblica del report. Il primo che lo preme lo fa nascere — 1 credito dell’agenzia, una volta sola: chi arriva dopo ascolta quello già fatto, anche se si preme in dieci nello stesso momento. Rigenerarlo invece è solo dell’agenzia: il cliente può farlo nascere, non rifarlo — è il confine che protegge i crediti. Se al momento del clic i crediti non bastano, il report resta leggibile e la pagina lo dice con una frase semplice, senza errori tecnici. L’audio finisce nella playlist I miei podcast dell’agente a cui appartiene il report, anche quando a premere il pulsante è stato il cliente.

L’elenco dei questionari compilati porta con sé una colonna che vale una telefonata: il ricontatto. Sulla pagina pubblica del report la piattaforma conta i segnali di interesse del cliente —

  • quante volte ha aperto il report,
  • quante volte ha aperto i contatti dell’agenzia,
  • se ha cliccato per prenotare un appuntamento,
  • se ha inviato un modulo;

con la data dell’ultima volta. Un cliente che ha riaperto il report tre volte e ha guardato i contatti non è un cliente da richiamare la settimana prossima: è da chiamare oggi. La colonna esce anche nell’esportazione Excel dell’elenco, insieme a tipo, data, livello di protezione e collaboratore.

Per le aziende: dettagli azienda e analisi avanzata

Sezione intitolata “Per le aziende: dettagli azienda e analisi avanzata”

Sulle righe corporate con partita IVA il menu offre anche:

  • Dettagli azienda: visura e bilanci recuperati dai registri (il recupero dati ha un costo in crediti; i dati restano validi 30 giorni, e finché sono freschi non si ripaga);
  • Analisi avanzata: il documento interno all’agenzia che incrocia bilanci e questionari.