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Analisi CAI: panoramica

Il modulo Analisi CAI trasforma una constatazione amichevole (modulo CAI) in una pratica lavorata: legge il modulo, ricostruisce i dati, calcola la ripartizione di colpa col barème e stima il rimborso netto — e alla fine consegna tutto all’ufficio sinistri con le attività già create.

  1. Caricamento del modulo CAI, con eventuali allegati (foto del danno, preventivo, documenti): si trascinano anche tutti insieme — PDF, JPG, PNG, HEIC o Word, fino a 50 MB per file.
  2. Estrazione e conferma: la piattaforma legge le caselle barrate del riquadro 12 e le anagrafiche; l’operatore verifica e conferma — l’AI propone, la persona decide, ed è la conferma dell’operatore a fare fede.
  3. Cliente e polizza: chi è il tuo assicurato (veicolo A o B), con aggancio a anagrafica e polizza per targa.
  4. Perizia ed esito: percentuale di colpa, rimborso stimato, e da lì tutte le azioni della pratica.

La base è il barème dell’indennizzo diretto (Allegato A, DPR 254/2006) applicato alle caselle del riquadro 12:

  • se la tabella risolve da sola (una casella per lato, esito univoco), l’esito è diretto, senza AI;
  • nei casi ambigui (caselle multiple, esito non codificato) l’AI motiva la perizia citando il Codice della Strada, ma dentro i candidati del barème: la percentuale resta quella della tabella, mai inventata.

Il rimborso netto tiene conto di massimale, franchigia e scoperto della polizza quando sono determinabili dal testo di polizza: sui campi che non si riescono a leggere il calcolo lo dice, non inventa valori.

AzioneCrediti
Estrazione del modulo CAI1 — restituito se la lettura fallisce
Perizia di colpa1 — restituito se non va a buon fine
Lettura del totale danno dal preventivo1 — restituito se illeggibile

Serve il modulo CAI attivo: senza, la pagina non è raggiungibile e le azioni a crediti sono rifiutate in qualunque modo le si tenti.

Dalla pratica si fanno le cose di tutti i giorni: le note interne, l’invio di email al cliente per conto del collaboratore che segue la pratica, la richiesta dei dati mancanti con un link pubblico, l’invio delle carrozzerie convenzionate — che l’agenzia tiene in un elenco suo — e la lettura del preventivo che il cliente allega.

La cronologia della pratica tiene il conto di cosa è successo e quando: chi ha lanciato l’analisi, cosa è stato inviato al cliente, cosa ha risposto. E l’esito si esporta in PDF o in Word, per allegarlo alla pratica dell’ufficio sinistri o per mandarlo a chi non entra in piattaforma.

A pratica pronta, l’handoff chiude il giro: crea su Collab le attività per chi deve proseguire (fino a sei, secondo gli esiti della pratica — ticket con codice SAC intestati al collaboratore) e, se si vuole, invia l’email di riepilogo al reparto. Da quel momento la pratica è in uno stato terminale: il lavoro continua sulle attività, non sul wizard.