Personalizzare i questionari
Da Impostazioni AI → Domande e aree (riservato all’amministratore di agenzia) il questionario si adatta all’agenzia. Ci sono due leve diverse, e la differenza non è di dettaglio:
- sul retail scegli cosa chiedere: si tolgono domande dal preset e se ne aggiungono dal catalogo (fino a 10 tolte e 5 aggiunte);
- sul Corporate scegli cosa trattare: si spengono aree intere.
Perché non è la stessa funzione con un’altra granularità: un’agenzia che non lavora il ramo Key Man non vuole togliere quattro domande, vuole che quel ramo non esista — e soprattutto non vuole ritrovarselo nel report come «area da attivare», che la porterebbe a consigliare al cliente un prodotto che non vende.
Il preset non viene mai riscritto: la personalizzazione è una lista di scelte sopra il preset. Se in futuro il preset migliora, l’agenzia eredita i miglioramenti senza perdere le proprie scelte.
Le aree del Corporate
Sezione intitolata “Le aree del Corporate”Sulle aree si decide due volte, a due livelli diversi, e conviene tenerli distinti:
- in Impostazioni l’agenzia dice come lavora in generale: quali rami non tratta mai. È il punto di partenza di ogni invio.
- nel momento in cui prepari il questionario decidi cosa chiedere a quel cliente: parti dal default dell’agenzia e lo cambi solo se serve. Un’azienda senza flotta non ha bisogno della Circolazione anche se l’agenzia quel ramo lo lavora eccome.
La scelta fatta sul singolo invio vale solo per quell’invio: non cambia il default in Impostazioni, e resta agganciata a quella campagna — un questionario già partito non cambia sotto i piedi di chi lo sta compilando. Valgono gli stessi limiti del default: le due aree bloccate restano bloccate e il tetto è sempre cinque.
Due cose che spiegano il resto: sull’invio massivo la scelta non c’è, e il motivo è che lì i clienti sono tanti e diversi — una selezione sola valida per tutti farebbe più danni del default dell’agenzia, quindi l’invio massivo usa quello. E mentre il default in Impostazioni lo decide l’amministratore, la scelta sul singolo invio è di chiunque prepari un questionario, collaboratori compresi: decidere come lavora l’agenzia e decidere cosa chiedere a un cliente sono due responsabilità diverse.
Spegnendo un’area, quell’area sparisce da tutto in un colpo solo: il cliente non ne vede le domande, l’analisi non la riceve, il report non la produce e il PDF nemmeno. Non è una tenda tirata davanti alle domande — è un ramo che per quell’agenzia non c’è.
Le aree del Corporate sono dieci, e otto si possono spegnere: Property, Danni indiretti, Circolazione, Liability, Tutela legale, Welfare, Key Man, Previdenza. Le altre due restano sempre, per una ragione che la schermata dichiara:
- Informazioni generali contiene i dati di contatto: senza, la compilazione non registrerebbe nessun cliente e non avrebbe a chi mandare il report;
- Tipologia societaria perché da una sua domanda ne dipende un’altra, in un’altra area: toglierla lascerebbe quella domanda senza la sua premessa.
Se ne possono spegnere al massimo cinque su dieci. Sotto la metà delle aree, il questionario smette di essere un’analisi dei rischi d’impresa e diventa un sondaggio su un ramo: il valore per il cliente sta proprio nel guardare anche dove non si stava guardando.
Il Corporate non compare sul piano Free, dove i questionari sono limitati al retail.
Le domande che non si possono togliere (retail)
Sezione intitolata “Le domande che non si possono togliere (retail)”Alcune domande compaiono bloccate, per due ragioni dichiarate:
- il blocco contatti: serve a registrare il cliente in anagrafica e a recapitargli il report — senza, la compilazione resterebbe anonima;
- le domande che fanno da porta ad altre: toglierle porterebbe via con sé tutte le domande che si aprono in base alla risposta.
Le modifiche valgono da qui in avanti
Sezione intitolata “Le modifiche valgono da qui in avanti”Una personalizzazione cambia i questionari che partono da adesso e i report che nascono da quelli. I report già generati non cambiano: se tolgi una domanda oggi e domani riapri un’analisi di un mese fa, quella domanda è ancora lì dentro — ed è giusto così.
Il motivo è che un report è un documento consegnato, non una schermata che si ricalcola: quasi sempre il cliente ce l’ha già in mano, stampato o via link. Se cambiasse da solo dopo la consegna, la piattaforma mostrerebbe una cosa diversa da quella che il cliente ha letto, e non ci sarebbe modo di dire quale delle due era vera. Quello che è stato consegnato resta com’era.
La risposta «Non so»
Sezione intitolata “La risposta «Non so»”Sulle domande Sì/No dei tipi che la prevedono, il cliente ha una terza scelta: «Non so». Esiste perché una persona che non sa se ha una certa copertura non deve inventarsi la risposta — un dato inventato produce un’analisi sbagliata con l’aria di essere giusta.
I «Non so» hanno però un tetto per questionario, applicato dal server: un questionario compilato tutto a «Non so» non produrrebbe nessuna analisi utile. Superato il tetto, il cliente è invitato a rispondere ad alcune domande prima di inviare.