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Le relazioni fra clienti

Un cliente non è mai solo. Ha un coniuge, dei figli, un socio, un datore di lavoro — e quasi sempre il bisogno assicurativo nasce lì: la polizza infortuni per i figli, la tutela legale che copre il nucleo, la vita a garanzia di un mutuo che riguarda due persone.

Le relazioni sono il tab della scheda cliente dove questi legami si registrano una volta e restano disponibili a tutta l’agenzia.

FamigliaLavoroTutela
Coniuge, Convivente, Figlio/a, Genitore, Fratello/Sorella, Nonno/a, NipoteDatore di lavoro, Dipendente, Socio, CollegaTutore, Tutelato/a

C’è anche Altro, per i casi che non rientrano.

Il legame si registra una volta sola e vale in entrambi i versi. Se registri che Anna è figlia di Marco, sulla scheda di Anna comparirà automaticamente Marco come genitore: non devi inserirlo due volte, e le due schede non possono contraddirsi.

È il caso più frequente e vale la pena conoscerlo: il coniuge di un cliente spesso non è a sua volta cliente.

Per questo una relazione può puntare a una persona esterna all’anagrafica — di cui registri nome, cognome, data di nascita, codice fiscale e una nota — invece che a un’altra scheda. Il legame esiste comunque, e resta lì come promemoria di un contatto che non hai ancora.

Quando quella persona diventa cliente, la relazione si può promuovere: punta alla sua scheda vera e smette di essere un appunto.

Sui legami familiari la piattaforma disegna l’albero: coniugi sulla stessa riga, figli sotto, genitori e nonni sopra. Si naviga cliccando — dall’albero di un cliente si apre la scheda di un altro — e mostra fino a tre gradi di distanza dal punto di partenza.

Nell’albero entrano solo i legami di famiglia. Soci, dipendenti e colleghi restano nell’elenco: un organigramma e un albero genealogico sono due disegni diversi e mescolarli non aiuta nessuno.

La piattaforma guarda l’anagrafica e propone i legami probabili, senza consumare nulla e senza chiedere niente. Confronta cognome, indirizzo, telefono, email e ragione sociale, e ti dice perché ha proposto ciascuno — «stesso cognome», «stesso indirizzo».

I suggerimenti sono proposte, non fatti: nulla viene creato finché non confermi tu, e chi è già collegato non viene riproposto.

Dal tab Relazioni, il pulsante di ricerca AI fa un lavoro più profondo: incrocia l’anagrafica dell’agenzia con la ricerca web pubblica per dedurre nuclei familiari e legami professionali che dai soli dati che hai non emergono.

Costa 5 crediti, e come tutto il resto non crea niente: propone, e decidi tu. Se l’elaborazione fallisce i crediti vengono restituiti.

Le relazioni seguono la regola dei clienti: un collaboratore vede i legami dei soli clienti che gli sono assegnati, a meno che l’agenzia non gli abbia dato la visibilità completa. Non è un filtro sulla schermata — le schede degli altri, per lui, semplicemente non esistono.

Quando chiedi a Charlie di un cliente, le relazioni fanno parte di quello che legge: se domandi cosa sai di una persona, ti dirà anche chi le sta intorno. È il motivo per cui vale la pena registrarle: da un elenco di legami nascono le domande giuste da fare al prossimo appuntamento.