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Cancellazione dell'account

Le condizioni generali dichiarano la cancellazione definitiva e irreversibile e la danno per disponibile in piattaforma. Questa pagina descrive cosa succede davvero quando viene richiesta.

Nel profilo, sotto Zona Pericolosa, esistono due cose diverse:

Reset dei DatiCancellazione dell’account
Cosa toccaLe categorie operative che scegliTutto
L’agenziaResta attivaSparisce
Gli utentiRestanoVengono cancellati
ReversibileNo, ma l’account continua a esistereNo, e non resta nulla

Il Reset serve a ripartire puliti restando clienti. La cancellazione chiude il rapporto.

Tutti i dati dell’agenzia: clienti e prospect, polizze e coperture, report analitici e consulenziali, consulenze e raccomandazioni, questionari e risposte, pratiche CAI e sinistri, conversazioni con l’assistente e la sua memoria, attività, integrazioni, utenti e relativi accessi.

Anche i documenti caricati vengono rimossi dal disco, non solo dagli elenchi. È una distinzione che conta: il PDF di un modulo CAI contiene nome, codice fiscale, indirizzo e firme, e lasciarlo su disco significherebbe non aver cancellato niente.

Le fatture e i movimenti contabili restano. Non è una scelta commerciale: il Regolamento europeo esclude dal diritto alla cancellazione i dati che vanno conservati per obbligo di legge, e le fatture si conservano dieci anni.

Quello che sparisce è il collegamento: i documenti fiscali non puntano più a un’agenzia esistente, e i riferimenti personali che non servono alla contabilità — chi ha effettuato l’ordine, le note libere — vengono rimossi. Resta la sostanza: importo, quantità, metodo di pagamento, data, numero.

Resta anche una voce di registro che attesta la cancellazione: data, quante righe e quanti utenti sono stati rimossi, se l’abbonamento è stato disdetto. Non contiene dati personali. Serve a dimostrare che la cancellazione è avvenuta, come il Regolamento richiede.

Se è attivo, viene disdetto prima di procedere. Se la disdetta non riesce per un guasto del servizio di pagamento, la cancellazione si ferma: chiudere l’account lasciando l’abbonamento vivo significherebbe continuare ad addebitare a qualcuno che non esiste più, senza più un riferimento a cui risalire.

Se invece l’abbonamento risulta già chiuso o inesistente, si prosegue senza ostacoli.

Solo l’amministratore dell’agenzia, e serve digitare per esteso il nome dell’agenzia come conferma. È lo stesso presidio del Reset dei Dati, per la stessa ragione: non deve poter partire per un clic sbagliato.

Non c’è ripristino. L’accesso smette di funzionare per tutti gli utenti dell’agenzia, e i dati non sono recuperabili da nessuno — nemmeno dall’assistenza.


Ogni persona può rimuovere il proprio account dal profilo, sotto Zona Pericolosa, indipendentemente dal ruolo. È una cosa diversa dalla cancellazione dell’agenzia descritta sopra, che chiude tutto ed è riservata all’amministratore.

Email, telefono, numero RUI, codice collaboratore, foto profilo e password. L’accesso finisce immediatamente e le sessioni aperte su altri dispositivi vengono invalidate. Eventuali link di accesso ancora validi — inviti o reimpostazioni password — vengono annullati.

Insieme al profilo spariscono tutti i dati che riguardano la persona e non il lavoro: quello che l’assistente aveva memorizzato su di lei, il profilo MUP, la cronologia degli accessi con gli indirizzi IP, le credenziali personali delle integrazioni, l’indirizzo mittente, le autorizzazioni dei dispositivi per le notifiche, l’interno telefonico e i preferiti, le notifiche ricevute, i consensi prestati e le preferenze di interfaccia.

Nulla di tutto questo è recuperabile.

Il lavoro prodotto resta: analisi del rischio, comparazioni, consulenze, raccomandazioni, questionari e conversazioni. Non appartengono alla persona ma all’agenzia, che ne è titolare del trattamento.

Su quei documenti resta indicato nome e cognome di chi li ha prodotti. È una scelta deliberata: in ambito assicurativo la consulenza è un atto attribuibile a chi l’ha data, e se un cliente contesta il consiglio ricevuto l’agenzia deve poter dire da chi proveniva.

Restano anche le iscrizioni ai corsi. Non è una dimenticanza: l’IVASS impone all’intermediario un monte ore annuo di formazione e l’obbligo di conservarne prova. Cancellare le iscrizioni di chi lascia toglierebbe all’agenzia la dimostrazione di aver adempiuto per periodi già trascorsi.

Solo l’amministratore può rimuovere quei documenti, dal Reset dei Dati.

Chi cancella il proprio account viene informato di questo nel momento della conferma, prima di procedere.

Se sei l’unico amministratore attivo dell’agenzia, la cancellazione viene rifiutata: l’agenzia resterebbe senza nessuno in grado di amministrarla. Le strade sono due — nominare un altro amministratore e riprovare, oppure usare «Cancella Account e Agenzia» se l’intenzione è chiudere tutto.