Salta ai contenuti

Pratica CAI: note interne e mittente delle email

Ogni pratica ha un blocco di appunti liberi dell’operatore: telefonate, accordi, cose da ricordare. Si salvano con il pulsante dedicato e restano visibili solo in agenzia — non entrano nella perizia, nei PDF né nelle comunicazioni al cliente. Massimo 10.000 caratteri.

Le email al cliente di una pratica (richiesta dati mancanti, link carrozzerie) partono di norma col mittente standard: il mittente personale di chi invia, se attivo, altrimenti quello dell’agenzia. Quando la pratica è di un subagente o di un altro spedizioniere, nel riquadro «Cliente & Polizza» compare il menu a tendina «Invia come»: scegliendo un utente, le email della pratica vengono firmate col suo sender personale.

  • Il menu compare solo se in agenzia esiste almeno un utente col mittente email personale attivo (e l’agenzia ha il dominio mittente verificato).
  • La scelta è per pratica e resta memorizzata; «Mittente standard» la azzera.
  • Sono eleggibili solo utenti attivi della stessa agenzia col mittente personale attivo: se il mittente viene disattivato dopo la scelta, l’invio ricade in automatico sul mittente dell’agenzia (nessuna email si perde).
  • Nel log email resta tracciato chi ha premuto Invia, non il mittente apparente: la firma cambia, la responsabilità no.