Charlie, l'assistente
Charlie non è un unico assistente: è un gruppo di specialisti con un centralinista davanti. Quando scrivi, una prima lettura decide a quale agente passare la domanda, e quell’agente ha strumenti propri per andare a prendere i dati veri della tua agenzia.
È il motivo per cui una domanda sui clienti riceve numeri e non frasi generiche: non è il modello che «ricorda», è un agente che interroga l’anagrafica.
Chi ti risponde cambia quanto paghi
Sezione intitolata “Chi ti risponde cambia quanto paghi”Questa è la cosa meno intuitiva, e conviene saperla prima di usarlo molto: il costo dipende dall’agente che risponde, non dalla lunghezza della domanda.
| Costo | |
|---|---|
| Conversazione generica | 1 credito ogni 10 messaggi |
| Agenti specialistici — clienti, comparatore, questionari, portafoglio, documentazione, VIS, RUI, Collab, SmartDrive, Agenda, Posta, Microsoft, CGA | 1 credito a messaggio |
| Agente utility (visure, PEC, targhe) | 1 credito ogni 10 messaggi, più la utility eseguita |
| Agente CAI | 1 credito ogni 10 messaggi |
| Agente Documenti (Word, PowerPoint, PDF) | 1 credito ogni 10 messaggi, più 1 credito per ogni file generato o modificato |
| Agente Consulenze | 1 credito ogni 10 messaggi, più la generazione della motivazione come nel wizard (1 credito per polizza proposta) |
| Charlie Live (la conversazione a voce) | 1 credito ogni 2 minuti, a scatti |
Il listino completo di ogni strumento della piattaforma, con le regole di addebito e rimborso, è in Quanto costa ogni strumento.
Due agenti costano come la conversazione generica, non come gli specialisti, per ragioni diverse. L’agente utility fa pagare soprattutto la utility: se gli chiedi una visura, la visura si paga una volta sola, al suo prezzo — la chiacchierata intorno costa come una chiacchierata. L’agente CAI legge e basta: consulta le pratiche senza crearne né modificarne, e le operazioni vere sul modulo CAI si pagano dove avvengono.
Il conteggio dei dieci messaggi è dell’agenzia, non della conversazione né della singola persona. Dieci messaggi scritti da dieci colleghi diversi fanno scattare lo stesso credito di dieci messaggi tuoi: il contatore è condiviso e non si azzera chiudendo una chat.
In pratica: chiacchierare costa poco, chiedere dati costa un credito a domanda. Se ti serve una serie di informazioni sullo stesso cliente, chiederle in un solo messaggio costa un credito invece di dieci.
La barra dei messaggi
Sezione intitolata “La barra dei messaggi”Quello che la barra di Charlie sa fare, oltre a scrivere:
- Allegati — fino a 3 file per messaggio, 20 MB l’uno: immagini, PDF e file di testo, anche trascinandoli sulla barra. Charlie li legge e ne tiene conto nella risposta.
- La @ — scrivendo
@peschi clienti e CGA dall’archivio: la menzione dà a Charlie il contesto esatto, senza fargli indovinare di chi o di cosa stai parlando. - Dettatura — il microfono trascrive quello che dici nel campo di testo (in italiano). È una cosa diversa da Charlie Live, che è una conversazione a voce vera e propria; se il browser non supporta la dettatura, la strada è quella.
- Standard / Thinking — la pillola accanto al campo sceglie il modo di ragionare: Standard è veloce e va bene quasi sempre, Thinking ragiona più a lungo per le domande davvero complesse, risponde più lentamente e costa quattro volte tanto: ogni messaggio in Thinking pesa come quattro messaggi normali, qualunque sia l’agente che risponde. Tenerlo acceso «per sicurezza» è il modo più rapido di consumare i crediti dell’agenzia.
Le conversazioni: ritrovarle, condividerle, ripartire
Sezione intitolata “Le conversazioni: ritrovarle, condividerle, ripartire”Ogni chiacchierata resta nell’elenco delle conversazioni, raggruppate per periodo e cercabili; si rinomina (o si lascia il titolo che Charlie le dà da solo) e si elimina.
Una conversazione utile si può condividere con un collega o con tutto il team. Chi la riceve la apre in sola lettura — vede com’è andata, con la dicitura «Condivisa da…» — e se vuole continuarla da lì preme Fork: se ne prende una copia propria e prosegue senza toccare l’originale.
Il canvas
Sezione intitolata “Il canvas”Quando la risposta è qualcosa da guardare, Charlie apre un pannello laterale accanto alla chat, e lo puoi allargare trascinandone il bordo: ci finiscono il PDF di una CGA aperto alla parte che serve, la tabella di un confronto tra polizze, un video tutorial o un podcast dell’Academy. La conversazione resta a sinistra: si legge il documento e si continua a chiedere, senza cambiare pagina.
Le memorie
Sezione intitolata “Le memorie”Charlie ricorda tra una conversazione e l’altra. Tre strade:
- gliela dici tu: «ricordati che…», «tieni presente che…» — la memoria nasce subito;
- impara da solo: dalle conversazioni estrae le informazioni che sembrano stabili (preferenze, contesto di lavoro);
- le scrivi a mano: dal pannello Memorie in home, dove le vedi tutte, le correggi, le elimini o le blocchi perché nessun apprendimento automatico le tocchi.
Le memorie sono personali (al massimo un centinaio a testa: le meno usate lasciano il posto alle nuove, mai quelle bloccate) e ogni agente riceve solo quelle pertinenti al suo mestiere.
Perché a volte dice di non sapere
Sezione intitolata “Perché a volte dice di non sapere”Charlie ha un agente dedicato alla documentazione della piattaforma: quando chiedi come funziona qualcosa, va a leggere queste stesse pagine e cita quella da cui ha preso la risposta.
Se una funzione non è ancora documentata, lo dice invece di dedurre come dovrebbe funzionare. È una regola esplicita, non un limite: la documentazione copre oggi una parte della piattaforma, e una risposta plausibile e sbagliata su come si usa un modulo è peggio di un «non lo so» — perché nessuno la verifica.
Vale la pena leggerlo come un segnale: se Charlie dice che non c’è una pagina, la funzione esiste comunque, manca la sua descrizione.