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Charlie, l'assistente

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Ciao Marco, sono Charlie
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Polizze di un cliente Confronta due CGA Genera un questionario Chiamate perse
Per te oggi giovedì 21 agosto
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Polizze catastrofali: cosa cambia nel 2026
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Charlie non è un unico assistente: è un gruppo di specialisti con un centralinista davanti. Quando scrivi, una prima lettura decide a quale agente passare la domanda, e quell’agente ha strumenti propri per andare a prendere i dati veri della tua agenzia.

È il motivo per cui una domanda sui clienti riceve numeri e non frasi generiche: non è il modello che «ricorda», è un agente che interroga l’anagrafica.

Questa è la cosa meno intuitiva, e conviene saperla prima di usarlo molto: il costo dipende dall’agente che risponde, non dalla lunghezza della domanda.

Costo
Conversazione generica1 credito ogni 10 messaggi
Agenti specialistici — clienti, comparatore, questionari, portafoglio, documentazione, VIS, RUI, Collab, SmartDrive, Agenda, Posta, Microsoft, CGA1 credito a messaggio
Agente utility (visure, PEC, targhe)1 credito ogni 10 messaggi, più la utility eseguita
Agente CAI1 credito ogni 10 messaggi
Agente Documenti (Word, PowerPoint, PDF)1 credito ogni 10 messaggi, più 1 credito per ogni file generato o modificato
Agente Consulenze1 credito ogni 10 messaggi, più la generazione della motivazione come nel wizard (1 credito per polizza proposta)
Charlie Live (la conversazione a voce)1 credito ogni 2 minuti, a scatti

Il listino completo di ogni strumento della piattaforma, con le regole di addebito e rimborso, è in Quanto costa ogni strumento.

Due agenti costano come la conversazione generica, non come gli specialisti, per ragioni diverse. L’agente utility fa pagare soprattutto la utility: se gli chiedi una visura, la visura si paga una volta sola, al suo prezzo — la chiacchierata intorno costa come una chiacchierata. L’agente CAI legge e basta: consulta le pratiche senza crearne né modificarne, e le operazioni vere sul modulo CAI si pagano dove avvengono.

Il conteggio dei dieci messaggi è dell’agenzia, non della conversazione né della singola persona. Dieci messaggi scritti da dieci colleghi diversi fanno scattare lo stesso credito di dieci messaggi tuoi: il contatore è condiviso e non si azzera chiudendo una chat.

In pratica: chiacchierare costa poco, chiedere dati costa un credito a domanda. Se ti serve una serie di informazioni sullo stesso cliente, chiederle in un solo messaggio costa un credito invece di dieci.

Quello che la barra di Charlie sa fare, oltre a scrivere:

  • Allegati — fino a 3 file per messaggio, 20 MB l’uno: immagini, PDF e file di testo, anche trascinandoli sulla barra. Charlie li legge e ne tiene conto nella risposta.
  • La @ — scrivendo @ peschi clienti e CGA dall’archivio: la menzione dà a Charlie il contesto esatto, senza fargli indovinare di chi o di cosa stai parlando.
  • Dettatura — il microfono trascrive quello che dici nel campo di testo (in italiano). È una cosa diversa da Charlie Live, che è una conversazione a voce vera e propria; se il browser non supporta la dettatura, la strada è quella.
  • Standard / Thinking — la pillola accanto al campo sceglie il modo di ragionare: Standard è veloce e va bene quasi sempre, Thinking ragiona più a lungo per le domande davvero complesse, risponde più lentamente e costa quattro volte tanto: ogni messaggio in Thinking pesa come quattro messaggi normali, qualunque sia l’agente che risponde. Tenerlo acceso «per sicurezza» è il modo più rapido di consumare i crediti dell’agenzia.

Le conversazioni: ritrovarle, condividerle, ripartire

Sezione intitolata “Le conversazioni: ritrovarle, condividerle, ripartire”

Ogni chiacchierata resta nell’elenco delle conversazioni, raggruppate per periodo e cercabili; si rinomina (o si lascia il titolo che Charlie le dà da solo) e si elimina.

Una conversazione utile si può condividere con un collega o con tutto il team. Chi la riceve la apre in sola lettura — vede com’è andata, con la dicitura «Condivisa da…» — e se vuole continuarla da lì preme Fork: se ne prende una copia propria e prosegue senza toccare l’originale.

Quando la risposta è qualcosa da guardare, Charlie apre un pannello laterale accanto alla chat, e lo puoi allargare trascinandone il bordo: ci finiscono il PDF di una CGA aperto alla parte che serve, la tabella di un confronto tra polizze, un video tutorial o un podcast dell’Academy. La conversazione resta a sinistra: si legge il documento e si continua a chiedere, senza cambiare pagina.

Charlie ricorda tra una conversazione e l’altra. Tre strade:

  • gliela dici tu: «ricordati che…», «tieni presente che…» — la memoria nasce subito;
  • impara da solo: dalle conversazioni estrae le informazioni che sembrano stabili (preferenze, contesto di lavoro);
  • le scrivi a mano: dal pannello Memorie in home, dove le vedi tutte, le correggi, le elimini o le blocchi perché nessun apprendimento automatico le tocchi.

Le memorie sono personali (al massimo un centinaio a testa: le meno usate lasciano il posto alle nuove, mai quelle bloccate) e ogni agente riceve solo quelle pertinenti al suo mestiere.

Charlie ha un agente dedicato alla documentazione della piattaforma: quando chiedi come funziona qualcosa, va a leggere queste stesse pagine e cita quella da cui ha preso la risposta.

Se una funzione non è ancora documentata, lo dice invece di dedurre come dovrebbe funzionare. È una regola esplicita, non un limite: la documentazione copre oggi una parte della piattaforma, e una risposta plausibile e sbagliata su come si usa un modulo è peggio di un «non lo so» — perché nessuno la verifica.

Vale la pena leggerlo come un segnale: se Charlie dice che non c’è una pagina, la funzione esiste comunque, manca la sua descrizione.