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Impostazioni AI

Impostazioni AI è il pannello in cui l’agenzia adatta a sé i flussi intelligenti della piattaforma. Lo gestiscono l’amministratore dell’agenzia e l’agente — come il Team; gli altri ruoli non vi accedono. Due voci restano del solo amministratore: Domande e aree (il preset vale per tutta l’agenzia) e la Privacy (è un atto verso il cliente). Le voci sono organizzate in quattro gruppi.

  • Report Consulenziale — per ciascun tipo di cliente (corporate, professional, retail) si personalizzano le istruzioni con cui l’AI scrive il report consulenziale, e il grado di creatività del testo. Sul piano Free questa scheda è visibile ma i campi sono disattivati: le consulenze usano i testi standard finché non si passa a un piano a pagamento o si attiva il modulo Consulenza (vedi Il piano Free).
  • Report Analitico — le aree di analisi del report tecnico, regolabili area per area, per ciascun tipo di cliente.
  • Statistiche di settore — l’interruttore che decide se i report possono citare dati statistici (per domanda o per area, con l’anno di riferimento) a sostegno di quello che affermano. Acceso, il report dice «in Italia il X% delle famiglie…»; spento, resta sul caso del cliente.
  • Domande e aree — la personalizzazione dei questionari, con un selettore fra le due leve: sul retail quali domande chiedere, sul Corporate quali aree trattare (un’area spenta sparisce dal questionario e dal report). È la stessa descritta in Personalizzare i questionari, e la tocca solo il titolare perché vale per tutta l’agenzia. Il Corporate non compare sul piano Free.
  • Comparatore — lunghezza del report di confronto, tono, ed eventuale prevalenza di una CGA sull’altra (o nessuna).
  • Analisi CAI — l’email dell’Ufficio Sinistri: è l’indirizzo a cui arriva il riepilogo quando una pratica viene consegnata.
  • Email e dominio e PDF — logo, intestazione e firma/piè di pagina dei documenti che escono verso i clienti. La personalizzazione è dei piani a pagamento: sul piano Free i campi sono visibili ma non modificabili.
  • Invia email dal tuo dominio (in fondo alla scheda Email e dominio, solo amministratori): le email della piattaforma partono dal dominio dell’agenzia invece di noreply@smartagency.cloud. Il flusso è in due passi: 1) il dominio — inserisci solo il dominio (es. mia-agenzia.it), copia i record DNS mostrati (Brevo Code, DKIM, DMARC, più SPF) nel pannello del tuo provider e premi «Verifica dominio» (la propagazione può richiedere fino a 48 ore); 2) il mittente — a dominio verificato scegli il prefisso (l’indirizzo è sempre prefisso@tuodominio) e il nome che apparirà come mittente. Da quel momento ogni utente può impostare il proprio indirizzo sullo stesso dominio dal profilo. «Rimuovi dominio» riporta tutto a noreply@smartagency.cloud.
  • Privacy — l’informativa privacy dell’agenzia, precompilata con i dati del titolare (RUI, PEC). Finisce sulle pagine pubbliche che i clienti compilano, e per questo la modifica solo l’amministratore dell’agenzia. È il requisito senza cui i questionari non partono: il gate GDPR punta qui.

  • Link utili — le fonti web che l’agenzia considera attendibili: Charlie le privilegia quando cerca informazioni per rispondere.

  • Integrazioni — la chiave API esterna: permette a siti, plugin o sistemi dell’agenzia di generare link-questionario in autonomia (per esempio un form sul sito web). Va trattata come una password; la chiamata server-to-server restituisce un link monouso per il cliente.

    Nella stessa scheda c’è il widget per il sito: un frammento di codice già pronto da incollare nelle pagine del vostro sito, che mostra un pulsante per aprire il questionario. Si sceglie quale questionario apre (retail, professional, corporate o uno dei vostri moduli su misura) cambiando un solo valore nello snippet — nessun lavoro da programmatore, basta incollarlo dove va.