Charlie Live
Charlie Live è Charlie a voce: una conversazione in tempo reale — tu parli, Charlie ascolta e risponde — con gli stessi dati e strumenti della chat: i tuoi clienti, le polizze, i questionari dell’agenzia.
Come si avvia
Sezione intitolata “Come si avvia”Dal pulsante tondo nella barra dei messaggi di Charlie, quando non hai ancora scritto nulla; sul telefono, dallo stesso pulsante nella barra di Charlie in basso. Alla prima volta il browser chiede il permesso di usare il microfono: serve quello, e nient’altro.
Com’è fatta
Sezione intitolata “Com’è fatta”Si apre una schermata scura a tutto schermo, in stile chiamata: al centro un’onda che respira mentre Charlie ti ascolta e si accende quando parla lui. In alto vedi cosa sta succedendo — «Ti ascolto», «Ci sto lavorando…», e quando consulta qualcosa te lo dice («sto usando: …»). L’ultima frase di Charlie compare anche scritta, in una didascalia discreta: se una parola ti è sfuggita, la ritrovi lì.
Puoi interromperlo: se inizi a parlare con voce decisa mentre sta rispondendo, Charlie si ferma e ti ascolta — come in una conversazione vera.
In basso, due comandi come in una chiamata: Pausa (Charlie smette di sentirti finché non riprendi) e Chiudi.
La conversazione non si perde
Sezione intitolata “La conversazione non si perde”Alla chiusura, quello che vi siete detti diventa una conversazione di Charlie: ti ritrovi in chat, sopra la trascrizione, e da lì puoi rileggerla o continuare per iscritto. Una chiacchierata a voce e una in chat sono la stessa cosa, in due momenti diversi.
Cosa costa
Sezione intitolata “Cosa costa”1 credito ogni 2 minuti di conversazione, come il traffico telefonico: lo scatto parte all’inizio di ogni blocco di due minuti — aprire la conversazione costa il primo credito, al terzo minuto parte il secondo, e così via. Le domande sui dati fatte a voce non costano nulla in più: paghi il tempo, non le domande.
Se i crediti dell’agenzia finiscono a metà conversazione, Charlie ti saluta a voce e la conversazione si chiude — senza addebiti oltre il saldo.
Se resti in silenzio
Sezione intitolata “Se resti in silenzio”La conversazione aperta consuma anche quando nessuno parla, quindi non resta appesa: dopo un minuto di silenzio Charlie chiede a voce se ci sei ancora, e dopo due chiude da solo. Una scheda dimenticata aperta non diventa una bolletta. Ogni sessione ha comunque un tetto di 20 minuti: per continuare, basta riaprirla.
I dati durante una conversazione a voce
Sezione intitolata “I dati durante una conversazione a voce”C’è una differenza dalla chat scritta che vale la pena conoscere, ed è tecnica prima che di scelta.
Nella chat, i dati dei tuoi clienti che Charlie consulta passano da un sistema di offuscamento prima di raggiungere il modello: nomi, codici fiscali e recapiti vengono sostituiti da segnaposto, e rimessi al posto giusto nella risposta che leggi. A voce questo non è possibile: una conversazione parlata è un flusso continuo, e non esiste un momento in cui fermarla per sostituire i dati.
Quindi durante una conversazione a voce le informazioni dei clienti arrivano al modello così come sono.
Il modello che ascolta è Gemini su Vertex, nella regione europea: gli stessi server, lo stesso contratto di trattamento dati e lo stesso perimetro di tutto il resto della piattaforma. I dati non escono dall’Unione Europea, né vengono usati per addestrare alcun modello.
È il motivo per cui la voce parla solo con quel modello e non con altri: la mancanza dell’offuscamento è sostenibile finché il perimetro è quello, e smetterebbe di esserlo con un fornitore fuori dall’Europa.
Cosa cambia per te, in pratica: nulla nel modo in cui lavori. Vale però la stessa attenzione che avresti al telefono in un luogo pubblico — la conversazione riguarda persone reali, e a voce si dicono i loro nomi per esteso.